La città è deserta, i negozi sono vuoti e l’amministrazione comunale non facilita la presenza di persone lungo le tortuose vie cittadine. L’obiettivo è stato raggiunto, andiamo tutti alla COOP, il parcheggio è gratuito, il luogo è caldo e si sta tranquilli, sicuramente meglio della Rupe, dove i parcheggi sono scomodi e costosi, i mendicanti sono più dei turisti e i negozi sono troppi. Il modello della Giunta Germani è quel capannone bianco della Coop, con il finto legno per rifinire l’acronimo della cooperativa, che assomiglia a quello delle vecchie repubbliche socialiste. L’arricchimento culturale e la conoscenza delle bellezze, anche le più nascoste, che ti consente di scovare anche una passeggiata al centro, non è paragonabile a una camminata triste in un supermercato.
A breve il prossimo saggio sulla
città sarà “Come far morire un centro storico”. Il “partito” ringrazierà il
Sindaco Germani per favorire la cooperativa amica, distruggendo volutamente il
commercio cittadino. Facilitazioni? Nessuna. Il corso cittadino rimane deserto
nel giorno che precede la vigilia di Natale, mentre il “mostro” bianco gongola.
Nella contrapposizione tra grande distribuzione
e commercio al dettaglio mi troverete
a difendere sempre il più debole, che deve resistere alla globalizzazione e, in
questo caso, alle volontà del “sistema”. Guarda caso lo stesso sistema che ha
ricevuto ingenti finanziamenti, non restituiti, dal Monte dei Paschi di Siena,
la stessa Banca che verrà probabilmente salvata con i soldi dei contribuenti
italiani.
Il fallimento della Giunta Germani
è di fronte agli occhi di tutti,
come ieri è stato visibile in
consiglio comunale, quando una sospensione per riunione di maggioranza è durata
più di un’ora (mai visto prima). La maggioranza è ingessata dalle posizioni
differenti del Sindaco e del Segretario del Partito
Democratico.
È questo un confronto che blocca
l’operato amministrativo già ampliamente insufficiente. Mio padre mi ha
insegnato che quando si hanno grandi problemi di maggioranza, si rimette il
mandato nelle mani dei cittadini, sceglieranno meglio di chiunque altro.
Umberto
Garbini

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