È difficile giudicare un tal grado
di incapacità o forse di accanimento contro gli esercizi commerciali e le
piccole imprese del Comune di Orvieto, che devono “combattere” quotidianamente
contro la crisi economica e la concorrenza sfrenata della grande distribuzione. Gli orvietani
sono stati colpiti da una nuova tassa quanto mai originale, essendo
ribattezzata dai media “la tassa sull’ombra”. I commercianti hanno dovuto
pagare le tasse sull’ombra proiettata dalle tende esterne sul suolo pubblico e
anche sugli eventuali cartelli attrattivi presenti nelle vetrine.
Sono state tassate foto di padri,
che ricordano la tradizione, l’esperienza e la continuità di un esercizio
commerciale, il tappetino d’ingresso con su scritto il nome del Bar e perfino
un cartello di promozione gastronomica in una macelleria. Questi sono solo
pochi casi, rispetto alle “simpatiche” imposizioni imposte dalla Giunta
Germani. L’esternalizzazione del servizio non giustifica l’incapacità di
vigilanza dell’amministrazione, che tenta di “far cassa”. Non mi permetto di
chiedere dimissioni, ma almeno la Giunta Germani abbia la decenza di trovar
rimedio il più presto possibile, mostrando per una volta rispetto verso i
commercianti (senza tutele) che si svegliano tutte le mattine per compiere il
loro mestiere.
Umberto
Garbini
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