È possibile chiarire a tanti quello che successe nei mesi
che precedettero le elezioni comunali del 2014. Nessuno ebbe il coraggio e la
voglia di ascoltarmi nei primi mesi di quell'anno e ora mi dispiace dirlo, ma avevo
ragione. Dei miei dubbi sui paladini dell’ultima ora ne parlai al tempo
all'amico e dirigente Alfredo De Sio, che cercò di mediare, lavandosi un po’ le
mani per far decantare le mie molteplici perplessità. Meglio un vecchio
dirigente, che un giovane diciottenne che alza la testa per chiedere di far
politica liberamente con un bel gruppo di giovani liberi. L’errore fu fatto.
Chiesi di lasciare lo spazio adeguato agli ultimi arrivati dando spazio non a
me, ma a tutti quei giovani che fin dal primo giorno avevano creduto in
Fratelli d’Italia. Oggi il leader nazionale Meloni dice:
“Bisogna chiamare le
cose con il loro nome. Capisco che possa essere affascinante sul piano
giornalistico però parliamo di ventuno persone che da tempo sono andate via da
Fratelli d’Italia, scegliendo di seguire Alemanno nel suo nuovo partitino con
Gianfranco Fini e che fanno finta di essere di Fratelli d’Italia solo quando
c’è da parlare male. Credo che drammaticamente il gioco di alcuni sia quello di
cercare di trascinare nelle macerie tutto quello che nella destra italiana
vuole sopravvivere. Ciò non toglie che sopravvivrà lo stesso, è il lavoro che
sta facendo Fratelli d’Italia. Credo in ogni caso che sia una buona notizia per
Guido Bertolaso sapere che Gianni Alemanno sostiene un altro candidato, è una
garanzia di discontinuità rispetto alla Giunta Alemanno.” Tra quei ventuno
compare il nome del Consigliere Comunale, Sacripanti, che dopo essersi fatto
spazio con un po’ di prepotenza a Orvieto e grazie all’amicizia con Gianni
Alemanno, oggi sembra diretto con gli
alemanniani verso altri orizzonti, magari con Gianfranco Fini.
Non scrivo tutto questo per vendetta o per velleità
politica, ma soltanto per chiarimento verso molti che non capirono il mio
comportamento nel candidarmi liberamente nella lista “Identità e Territorio Per
Orvieto – Concina Sindaco”. Alcuni dovrebbero scusarsi, non parlo di orvietani,
ma di amici, che non hanno compreso già al tempo il danno che questi provocarono a
Fratelli d’Italia.
Umberto Garbini
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