Giorno del Ricordo, In Istria, Fiume e Dalmazia anche le pietre parlano Italiano

Oggi 10 febbraio noi ci accodiamo alle dichiarazioni del ex Sindaco, Toni Concina, esule dalmata, nel rispetto di coloro che furono barbaramente assassinati dalle truppe titine e partigiane italiane, presenti nella zona di confine tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia.

Il “Giorno del Ricordo” serve a non far dimenticare  agli italiani che tutte quelle persone, che si sentirono straniere a casa loro, che furono cacciate dalle loro terre e dalle loro case, provocando una diaspora in giro per la penisola, erano semplicemente italiani dimenticati dallo Stato e dalle Istituzioni, che rivestirono il ruolo di spettatrici inermi di fronte a tale massacro.

Garbini: “Ricordare tutti gli italiani che subirono soprusi e ingiustizie, è un dovere morale al di là dall'appartenenza politica o partitica. Il 10 febbraio è il “Giorno del Ricordo” per non dimenticare che in Istria, Fiume e in Dalmazia anche le pietre parlano.

Con la speranza che tutti le progenie degli esuli possano un giorno ballare nell'arena di Pola e chiamare Dubrovnik Ragusa.”

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