Regna il Caos nel Palazzo Comunale e nella Segreteria del
Partito Democratico
Orvieto è ostaggio delle lotte di potere interne agli
schieramenti politici che occupano i banchi della maggioranza consiliare in
seno all'assise cittadina. La città ha bisogno di risposte certe e di chiare
prese di posizione, ma sembra che queste parole non siano ben comprese dal
Partito Democratico, in quanto regista dei giochi di “palazzo” e di “segreteria
politica”.
Stanchi di sentir parlare del “Segretario nudo”, in riferimento all’articolo comparso sulle testate on-line dove il segretario del primo partito il signor Scopetti è stato apostrofato come <il re nudo>, e delle confessioni di “impotenza politica” del Consigliere Regionale Galanello, che si confessa sulle pagine di OrvietoNews ammettendo di essere parte di una maggioranza regionale che sta emarginando il territorio dell’orvietano limitando ancor più la possibilità di eleggere suoi rappresentanti negli organi amministrativi regionali, mentre alle risposte si susseguono numerosi reclami e articoli di precisazione.
Qualche giorno fa, eccezionale è stato l’articolo dell’uomo,
al secolo l’Assessore al Bilancio Massimo Gnagnarini, a cui avremo regalato
volentieri un bel “pallottoliere” per il caso TARI. Il democristiano da buon
politico figlio della prima Repubblica ha ripreso l’intero Pd, ricordando di
essere anche lui insieme alla lista civica del Sindaco Germani parte integrante
della maggioranza e fazione decisiva nella fase decisionale dell’Amministrazione.
Prese di posizione e chiarimenti, lotte e alleanze, liti pubbliche e spaccature
interne, ancora una volta il Partito Democratico e la maggioranza mostrano i loro
immancabili limiti e le loro problematiche, che colpiscono unicamente la
cittadinanza.
La città è ostaggio e vittima della vostre liti e dell' incompetenza nel amministrare il Comune.
Orvietani abbiate pazienza, se ne avete ancora.
Umberto Garbini (InAzione Orvieto)

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