Garbini(InAzione): “Scopetti come Pirro, una vittoria effimera”

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Vittoria di Pirro per il segretario Pd, Andrea Scopetti, che vince di misura al momento del conteggio finale. Per l’ennesima volta il Partito Democratico mostra divisione e mancanza di serenità nella gestione dell’Amministrazione Comunale di Orvieto. Dall’assemblea del Partito Democratico saltano all’occhio i vecchi nomi, che sembrano ormai costanti della vita politica cittadina ormai da decenni.
In definitiva il Segretario Scopetti è stato riconfermato con 28 voti favorevoli contro i 24 dissidenti e due membri hanno espresso la volontà di astensione. Da aggiungere anche i due, il presidente Stella e il Consigliere Regionale Galanello che hanno preferito non partecipare alle operazioni di votazione.
Si dice che dalla sede di Sferracavallo, dove si teneva tale assise, si respirava un’aria ricca di tensione e nervosismo, causati dalle numerose contrapposizioni che oggi dividono la segreteria del PD.
Ad astenersi oltre al membro del assemblea, Giovanni Tonelli, anche il Sindaco Germani, che sembra sia stato “il Ponzio Pilato” della serata, esprimendo un parere neutrale ed evitando strappi e rotture tra il partito e l’amministrazione.
Certo, in una fase difficile per il Comune e per i cittadini di Orvieto, il Partito Democratico dimostra di preferire le faide interne e le lotte intestine, anziché favorire progetti e impegni per il futuro prossimo.
Garbini (In Azione): “Tra una lite e un atto di sfiducia al Segretario, al sindaco Germani rimane solo il tempo di “partorire” la strana e malsana idea di liberare Piazza del Popolo dal parcheggio delle auto senza presentare un progetto valido e certo per la differente fruizione della Piazza. Come al solito saremo ancora una volta spettatori di una commedia, alla fine della quale a pagare le conseguenze sarà l’intera cittadinanza, ostaggio di una Amministrazione zoppicante.”

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