I popoli si ribellarono al sistema
Ricorrono oggi i venticinque anni dalla caduta del Muro di
Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989.
Oggi come da anni si ricorda la caduta dello steccato
ideologico che divideva il mondo tra alleanza atlantica e patto di Varsavia. La
caduta del muro di Berlino ha segnato la definitiva fine del modello Comunista
e statalista che veniva visto da alcuni in occidente come una valida
alternativa al capitalismo filo-americano.
La caduta del muro è stato il simbolo del definitivo
scioglimento del regime sovietico e ha segnato per intere generazioni la
speranza per la formazione della vera Europa.
I giovani di Berlino est ed ovest ballarono insieme sulle
ceneri del muro, comunicando al mondo intero la gioia di un popolo che si era
stancato delle imposizioni politiche che lo avevano portato a dividersi tra
Repubblica federale e Repubblica democratica.
Garbini dichiara: “Oggi si ricorda la caduta del Muro di
Berlino, che determinò la fine dell’Unione Sovietica e la riunificazione delle
due Repubbliche tedesche. Questo evento permise a molti giovani di poter far
nascere nelle loro menti l’idea di una nuova e grande Europa, figlia delle
tradizioni, delle identità dei singoli popoli, ma per ora i giovani si dovranno dimostrare pronti a lottare ancora una volta per distruggere il Muro,
eretto dalla grande finanza e dai tecnocrati di Bruxelles per separare l’Europa
dai suoi figli. La nuova sfida sarà dunque distruggere il Muro di Bruxelles e della
Tecnocrazia.”
In Azione - Orvieto

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