Il figlio della dinastia anti-Tuscia che la riscopre come
volano per Expo 2015
I paradossi nel corso della storia si ripresentano molto
spesso. Uno di questi è sicuramente il comportamento del Primo cittadino della
Città di Orvieto, che solo oggi riscopre il valore politico e culturale della
Tuscia. Figlio di una ideologia che volle Orvieto in seno alla Provincia di
Terni e che precluse la possibilità al nostro territorio di poter crescere
economicamente e industrialmente, chiudendo definitivamente le porte ad una
qualsiasi forma di sviluppo e isolando la nostra cittadina ai confini di una Provincia, che non ci appartiene. Vederlo oggi ergersi a paladino della Tuscia,
fa riflettere.
Credere nel miraggio della Tuscia, non è pura fantasia, ma è
la mancata logica conclusione alla quale i nostri dirigenti del passato e del presente non sono mai pervenuti.
Garbini dichiara: “Arrivare oggi a parlare di Tuscia, senza
sapere che non è possibile costruire un buon progetto condiviso solo con
alcuni saltuari incontri istituzionale, ma che già da tempo è stata persa l’occasione
di poter riunire culturalmente e politicamente la terra degli Etruschi. Come al
solito, si usa la storia della nostra terra per promuovere l’EXPO 2015 senza
dare solide fondamenta ad un progetto come quello della riunificazione dei
territori della vecchia Etruria. Auspico che in un futuro prossimo Orvieto
possa liberarsi dalle catene ternane, potendo ricoprire un ruolo da protagonista
nella realizzazione del Distretto Politico-Culturale della Tuscia.”
In Azione - Orvieto

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