Un
Ringraziamento ad un grande uomo, Toni Concina, che in questi cinque
anni ha lottato contro il sistema corrotto e clientelare che oggi
riacquista con fatica il suo posto nelle istituzioni.
Un GRAZIE ancora più grande sempre a Toni, perché mesi fa mi chiamò nel suo ufficio per chiedermi cosa ne pensavo di una sua eventuale candidatura … Un uomo, come lui Manager di altissimo livello, chiese ad un ragazzo di appena diciotto anni cosa ne pensava … Dalle piccole cose si evince la differenza tra mezz’uomini e Uomini.
Grazie per aver contribuito a scrivere la storia della Rupe, una storia fatta di libertà e di resistenza contro un sistema che non permetteva a generazioni di poter credere nel cambiamento.
Grazie per aver mostrato alla cittadinanza di essere un uomo libero e scevro dalle logiche politiche che avevano massacrato la città.
Grazie per aver messo a disposizione i tuoi anni felici, durante i quali ti potevi dedicare a ben altro, anziché ascoltare le critiche e leggere gli articoli scritti da vecchi ed esauriti relitti della politica e da servi infedeli, che ieri sera stavano festeggiando insieme al burattino di turno.
Con il massimo disprezzo per i traditori, con il massimo rispetto per i vincitori, ai miei figli spero di poter raccontare la storia di un esule di Zara che liberò Orvieto dalle catene del comunismo, ma allo stesso tempo non racconterò degli altri perché, mentre c’è chi scrive la storia, c’è chi invece non potrà mai lasciare un segno tangibile della sua presenza.
Grazie Toni Concina.
di Umberto Garbini
Un GRAZIE ancora più grande sempre a Toni, perché mesi fa mi chiamò nel suo ufficio per chiedermi cosa ne pensavo di una sua eventuale candidatura … Un uomo, come lui Manager di altissimo livello, chiese ad un ragazzo di appena diciotto anni cosa ne pensava … Dalle piccole cose si evince la differenza tra mezz’uomini e Uomini.
Grazie per aver contribuito a scrivere la storia della Rupe, una storia fatta di libertà e di resistenza contro un sistema che non permetteva a generazioni di poter credere nel cambiamento.
Grazie per aver mostrato alla cittadinanza di essere un uomo libero e scevro dalle logiche politiche che avevano massacrato la città.
Grazie per aver messo a disposizione i tuoi anni felici, durante i quali ti potevi dedicare a ben altro, anziché ascoltare le critiche e leggere gli articoli scritti da vecchi ed esauriti relitti della politica e da servi infedeli, che ieri sera stavano festeggiando insieme al burattino di turno.
Con il massimo disprezzo per i traditori, con il massimo rispetto per i vincitori, ai miei figli spero di poter raccontare la storia di un esule di Zara che liberò Orvieto dalle catene del comunismo, ma allo stesso tempo non racconterò degli altri perché, mentre c’è chi scrive la storia, c’è chi invece non potrà mai lasciare un segno tangibile della sua presenza.
Grazie Toni Concina.
di Umberto Garbini

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